31 ottobre 2013

Sergio Arneodo ci ha lasciati. La bellezza del suo pensiero e della sua poesia supera il nostro dolore, rimarranno per sempre con noi

E' mancato a Coumboscuro Sergio Arneodo, maestro, poeta, scrittore della cultura provenzale. Grande promotore delle lingue ancestrali, e fautore di numerose iniziative in campo letterario, musicale, e di teatro, vogliamo ricordarlo nella sua ultima fatica, l'organizzazione insieme al figlio Mauro di "Parliamo la nostra lingua del cuore", svoltasi nella sua prima edizione nel maggio 2012 a Frabosa Sottana con la partecipazione di oltre 900 ragazzi delle scuole primarie della provincia Granda e del torinese, aderenti al progetto di valorizzazione delle antiche lingue, promossa in collaborazione con il  Ministero dell'Istruzione.  Sotto il link diretto sulla meravigliosa giornata di festa al Palasagra di Frabosa Sottana del maggio 2012.

http://www.frabosasottanaonline.blogspot.it/2012/05/grande-successo-frabosa-sottana-per-la.html

 
 
 
 


Sergio Arneodo è del 1927, orfano a 8 anni di padre e di madre. Viene allevato dalla zia. Sposato con Maria Comba, sei figli, abita a Sancto Lucio de Coumboscuro, nei monti ad occidente di Cuneo.
Insegnante elementare, a diciotto anni, è maestro nella frazione a Chesta di Rittana (valle Stura), l’anno successivo in quella alpina di Sancto Lucio, nella valle natia di Coumboscuro, dove trasforma la pluriclasse in un laboratorio didattico, di eco europea, che concilia l’educazione tradizionale con sperimentazioni d’avanguardia dedicate alla riscoperta ed allo studio delle civiltà locali. Molti i parallelismi con la “Scuola di Barbiana” del più noto Don Milani.

Ottiene, poi, la laurea di lettere ed insegna nella scuola media e superiore. Votato d'istinto alla poesia ed alla narrativa, scopre nella sua montagna - le Alpi tra Piemonte e Provenza - un mondo inesplorato, aderente alla sua sensibilità.
Nel 1951 con l’antolgogia "Vento di Montagna" (racconti in lingua italiana fra verismo e surrealismo) a Milano vince il premio “Gastaldi”. Nel 1956 crea "Coumboscuro", gruppo spontaneo d'avanguardia per l'identificazione della civiltà alpina d'influenza provenzale; per il gruppo dà vita al giornale "Coumboscuro", periodico della minoranza provenzale in Italia.
Nel 1961 è fra i fondatori della "Escolo dòu Po", libera associazione di cultura provenzale alpina. Dal 1976 sarà responsabile del "Movimento Coumboscuro di Autonomia e Civiltà Provenzale Alpina", oggi noto come "Coumboscuro Centre Prouvençal".


Ha inoltre pubblicato: "Valquiauso", dramma provenzale per teatro (Lovanio, Belgio, 1967); "Col Béliero", dramma provenzale per teatro (Lovanio, Belgio, 1970); "I provenzali della montagna" saggio, (l'Arciere, Cuneo, 1978); "Le valli provenzali, libera terra dell'uomo d'oc" (Coumboscuro, 1980);
Prima raccolta di poesie - di prevalente ispirazione natalizia - nel volume trilingue (provenzale, italiano, francese) "Danço di sesoun" (Ed Coumboscuro / Priuli e Verlucca, 1997). Il libro ha ottenuto in Francia il prestigioso premio settennale (Grand Prix des Jeux Floreaux,1997/2004).
Seconda raccolta di poesie di varia ispirazione "Rousari de Passioun" (ed. Coumboscuro - 2001) in stesura quadrilingue (provenzale, italiano, francese, piemontese). La pubblicazione ha ottenuto il premio "salutme el Moro" edizione 2000. Nel 2004 è “Gran Laureato” del Prestigioso Premio letterario “Grand Prix de Littéraire de Provence. E’ autore dei testi poetici delle cartelle d’arte “Prouvenço valades d’oc” (incisioni di Nino Baudino”), “Deineàl” (incisioni di Nino Baudino), “A la fenestro qu’es” (incisioni di Tino Aime).


Sergio Arneodo, inoltre, è autore di molti lavori teatrali in lingua provenzale, non ancora pubblicati: 20 drammi, 17 spettacoli di teatro e musica, 16 pièces comiche; 12 testi teatrali per ragazzi. Dirige le collane editoriali “Edicioun Coumboscuro”. E’ autore dei testi delle canzoni del gruppo musicale di world music “Marlevar”, testimonial UNICEF/Haudrey Hepburn Children Fund’s nel mondo.

16 ottobre 2013

Presentato sabato 12 ottobre il volume "Pascoli e Vigneti" di Serena Maccari e Gian Vittorio Avondo all'Albergo Italia di Frabosa Sottana



Sabato 12 ottobre 2013 alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze dell'Albergo Italia di Frabosa Sottana, organizzato dall'Albergo Italia e dal sito frabosasottana.com si è tenuta la presentazione del libro "Pascoli e vigneti", presidi caseari e enologici nelle zone alpine e prealpine del Piemonte, con la presenza di Serena Maccari e Gian Vittorio Avondo  autori del volume edito da Priuli e Verlucca editori. Sono intervenuti all'evento il Sindaco di Frabosa Sottana Dr. Giovanni Comino ed il Vice Sindaco Adriano Bertolino oltre ad un buon numero di spettatori. Dopo un breve saluto di Gianni Dulbecco organizzatore dell'evento assieme ad Anna Viglietti, ha preso la parola il Dr Comino, esperto in materia di pascoli e formaggi, avendo ricoperto per molti anni la carica di capo veterinario dell'Asl di Cuneo ed essere stato per cinque anni Gran Maestro della Confraternita della Raschera, il formaggio tipico delle vallate alpine di Frabosa e di una buona parte della provincia Granda.
La presentazione ha avuto inizio con una breve nota introduttiva da parte del moderatore, il giornalista Marco Turco. Dopo alcune brevi domande ai due autori, si è proceduto alla visione di un video con le immagini (commentate di volta in volta da Serena Maccari e Gian Vittorio Avondo) tratte dal libro che hanno illustrato molto bene ai presenti le tipicità dei prodotti suddivisi per aree ben distinte. Al termine spazio per altre domande da parte del moderatore e del pubblico.  
 
 
 
Il tavolo con da sx Giovanni Comino, Sindaco di Frabosa
Sottana, gli autori Gian Vittorio Avondo e Serena Maccari,
Gianni Dulbecco organizzatore dell'evento ed il moderatore
della serata il giornalista Marco Turco


 
 
 
 
Serena Maccari premiata da Gianni Dulbecco


 
Gian Vittorio Avondo con Gianni Dulbecco e Anna Viglietti
organizzatori della serata di presentazione del libro Pascoli e vigneti 
 

"Pascoli e Vigneti" - Presidi caseari e enologici nelle zone alpine e prealpine del Piemonte


Il territorio piemontese, così diversificato per orografia, ambienti, climi e tradizioni presenta, più che altre aree regionali del nostro paese una gamma assai variegata di prodotti tipici che contribuiscono a dargli lustro non solo sotto il profilo storico, artistico e paesaggistico, ma anche e soprattutto dal punto di vista enogastronomico. Tra le varie tipicità che la regione annovera - tipicità che vanno dai prodotti agricoli a quelli da forno, dalle carni insaccate o conservate a particolari razze ovine o bovine - meritano però una collocazione di rilievo le produzioni casearie e quelle vinicole. Tanti i vini e i formaggi apprezzati e conosciuti nella regione, tutti con uno o più elementi che li tipicizzano e li rendono unici. Tra tutti questi - se possibile sviluppare una ulteriore distinzione - si presentano come particolarmente caratteristici i vini e i formaggi di montagna apprezzati e viepiù nobilitati perché  ricavati da uve maturate al calore della roccia o da latte ricco di aromi.

Poi si rivelano particolarmente pregiati anche per un altro motivo, perché più che non gli analoghi di pianura sono frutto di antiche tradizioni, di consuetudini rimaste immutate nel tempo e soprattutto perché frutto di un lavoro arcaico, faticoso per le difficoltà imposte dall'asperità del terreno, che poco spazio lascia all'asetticità delle innovazioni tecnologiche.
Andare alla ricerca di questi prodotti significa quindi penetrare più profondamente i misteri del mondo alpino, riportando alla luce consuetudini altrove sepolte da tempo...


Serena Maccari, nata nel 1977, è laureata in Scienze Naturali ed insegnante di matematica/scienze nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Nel tempo libero svolge attività come Guida Ambientale Escursionistica presso l'Associazione Naturalistica e Culturale "Diomedea", che ha sede a Pinasca. E' Operatrice Naturalistica e Culturale del CAI dal 2002 e attuale componente del Comitato Scientifico Ligure-Piemontese-Valdostano. Ha al suo attivo i precedenti volumi riguardanti l'utilizzo del legno in Val Chisone (Il bosco e il legno, LAReditrice, Perosa Argentina, 2008), seguito da Andar per Sentieri in Val Chisone (Arti Gratiche San Rocco, Grugliasco) nel 2009 e A piedi in Alta Val Chisone (Fraternali Editore, Ciriè) nel 2010, in collaborazione con S. Camanni, pubblicazione legata ai sentieri del Plaisentif. Dopo alcune esperienze di lavoro come guida turistica alle Isole Tremiti, nel 2011 ha pubblicato il volume Tremiti, perle dell'Adriatico, Guida alla flora e alla fauna delle Isole (Neos Edizioni, Rivoli).
L'anno seguente inizia la collaborazione con G.V. Avondo e C. Rolando, che porta alla pubblicazione di Sulle strade di soldati e pellegrini (Arti Grafiche San Rocco, Grugliasco).
Recentemente è entrata a far parte del GISM (Gruppo Italiano scrittori di Montagna) e dell'AASAA (Autori Associati della Savoia e dell'Arco Alpino).

 
Gian Vittorio Avondo, insegnante presso il Liceo Scientifico Tecnologico “Ignazio Porro” di Pinerolo, laureato in Storia Contemporanea,  ha al suo attivo svariati articoli, apparsi su riviste a diffusione locale e nazionale e numerose pubblicazioni di carattere storico, etnografico e turistico/escursionistico. Tra le prime – Il segno che cambia – 135 anni di storia politica Pinerolese attraverso le cronache della stampa locale (con Valter Bruno), ed. Alzani; Pinerolo tra fascismo e resistenza, ed. Alzani; – Pragelato, il Beth e le sue miniere ad un secolo dalla grande valanga (con Daniele Castellino e Domenico Rosselli), ed. Alzani. Tra le seconde e le terze, invece: Sui sentieri dei partigiani (con W.F. Cavoretto, V. Faure, E. Sesia), ed C.D.A.; Escursionismo tra arte e storia dalla Val Sangone all’Ubaye (con Valter Faure), ed. C.D.A.; Il Bourcet: storia di un abbandono.
Del medesimo autore, poi vanno ricordate la collaborazione con l’opera a fascicoli Cucina e tradizioni del Piemonte, ed. Bonechi – Firenze; e il coordinamento dell’opera Cultura contadina in Piemonte, ed. Bonechi (Firenze). Nei Quaderni di cultura alpina di Priuli & Verlucca Gian Vittorio Avondo ha pubblicato, con altri autori, i volumi: Civiltà alpina e presenza protestante nelle valli pinerolesi (1991), Malattia e salute (1995) e Grazia ricevuta (2010). L’autore ha anche al suo attivo la realizzazione di numerose opere multimediali di carattere storico ed è stato relatore in convegni di argomento storico ed etnografico.




L'Albergo  Italia  di  Frabosa  Sottana dove si è tenuta  la
presentazione del libro "Pascoli e Vigneti"



14 ottobre 2013

Inaugurazione della targa ricordo dedicata alla gente del passato dei Comuni di Frabosa Sottana e Collobrières

Sabato 12 ottobre 2013, durante la Sagra della Castagna di Frabosa Sottana, alle ore 10 si è svolta la cerimonia di inaugurazione della targa ricordo affissa all'ingresso del Museo della Montagna e della sua gente di Miroglio, presente l'intera delegazione del comune francese gemellato di Collobrières, con in testa il Sindaco Cristine Amrane. All'evento ha preso parte il Dr Giovanni Comino, il Vice Sindaco Adriano Bertolino e l'assessore Guido Baracco. Dopo lo scoprimento della targa, l'intera delegazione transalpina ha fatto visita al Museo.

La targa posta è bilingue e recita:
Dedicato alle fatiche, speranze e sacrifici della gente del passato dei Comuni di Frabosa Sottana (Italia) e di Collobrières (Francia).

 
 
 
 
 
 
 
 
 

10 ottobre 2013

Miroglio: Il Riccio d'Oro alla Famiglia Ponzo



Nonostante la giornata uggiosa con una pioggerellina pomeridiana a tratti anche intensa, sono state numerose le persone che hanno raggiunto Miroglio e, insieme ai Residenti e alle famiglie del gruppo ADSO di Savona degli “Amici di Daniele”, hanno partecipato alla “Giornata del Ringraziamento” per i frutti della terra di domenica 6 ottobre, che la locale Comunità ha celebrato come è consuetudine, ad inizio autunno.

La Santa Messa di ringraziamento è stata presieduta da Don Danna che, prima dei solenni riti dell’offertorio ha consegnato il simbolico riccio, guscio ricco di aculei, che aprendosi consente di cogliere la castagna, frutto semplice ma prelibato che tanta parte ha avuto nella storia della val Maudagna, attribuito quest’anno, con la motivazione che riconosce il costante e disinteressato impegno dei destinatari a sostegno delle attività caritative, sociali e promozionali realizzate nel Borgo, alla famiglia Ponzo, originaria di Miroglio, che esercisce l’attività di panetteria a Pratonevoso.

Subito dopo i giovani del Gruppo dell’Associazione Down Savona Onlus che per Miroglio sono gli “Amici di Daniele” hanno offerto al celebrante un cesto dei prodotti stagionali tipici del luogo, per testimoniare l’amore per la terra ma anche per rappresentare il sacrificio necessario per coltivarla e coglierne i frutti; tra questi le immancabili castagne che, arrostite nel pomeriggio dai “mundaj” locali, mentre i ragazzi presenti si divertivano con i giochi organizzati con impegno dagli incaricati dell’Associazione, sono state offerte gratuitamente ai presenti unitamente alle opportune bevande.

Al termine i saluti e l’arrivederci al prossimo anno per un nuovo momento di incontro e di fraternità.

Alberto Verardo

02 ottobre 2013

Sabato 12 ottobre alle 17,30 presentazione del libro Pascoli e Vigneti presso l'Albergo Italia di Frabosa Sottana





 Sabato 12 ottobre 2013 alle ore 17,30 presso la Sala Conferenze dell'Albergo Italia di Frabosa Sottana, organizzato dall'Albergo Italia e dal sito frabosasottana.com avrà luogo la presentazione del libro "Pascoli e vigneti", presidi caseari e enologici nelle zone alpine e prealpine del Piemonte, con la presenza di Serena Maccari e Gian Vittorio Avondo  autori del volume edito da Priuli e Verlucca editori.
La presentazione sarà seguita dalla merenda-sinoira presso lo stesso Ristorante



"Pascoli e Vigneti" - Presidi caseari e enologici nelle zone alpine e prealpine del Piemonte


Il territorio piemontese, così diversificato per orografia, ambienti, climi e tradizioni presenta, più che altre aree regionali del nostro paese una gamma assai variegata di prodotti tipici che contribuiscono a dargli lustro non solo sotto il profilo storico, artistico e paesaggistico, ma anche e soprattutto dal punto di vista enogastronomico. Tra le varie tipicità che la regione annovera - tipicità che vanno dai prodotti agricoli a quelli da forno, dalle carni insaccate o conservate a particolari razze ovine o bovine - meritano però una collocazione di rilievo le produzioni casearie e quelle vinicole. Tanti i vini e i formaggi apprezzati e conosciuti nella regione, tutti con uno o più elementi che li tipicizzano e li rendono unici. Tra tutti questi - se possibile sviluppare una ulteriore distinzione - si presentano come particolarmente caratteristici i vini e i formaggi di montagna apprezzati e viepiù nobilitati perché  ricavati da uve maturate al calore della roccia o da latte ricco di aromi.

Poi si rivelano particolarmente pregiati anche per un altro motivo, perché più che non gli analoghi di pianura sono frutto di antiche tradizioni, di consuetudini rimaste immutate nel tempo e soprattutto perché frutto di un lavoro arcaico, faticoso per le difficoltà imposte dall'asperità del terreno, che poco spazio lascia all'asetticità delle innovazioni tecnologiche.
Andare alla ricerca di questi prodotti significa quindi penetrare più profondamente i misteri del mondo alpino, riportando alla luce consuetudini altrove sepolte da tempo...


Serena Maccari, nata nel 1977, è laureata in Scienze Naturali ed insegnante di matematica/scienze nella Scuola Secondaria di Primo Grado. Nel tempo libero svolge attività come Guida Ambientale Escursionistica presso l'Associazione Naturalistica e Culturale "Diomedea", che ha sede a Pinasca. E' Operatrice Naturalistica e Culturale del CAI dal 2002 e attuale componente del Comitato Scientifico Ligure-Piemontese-Valdostano. Ha al suo attivo i precedenti volumi riguardanti l'utilizzo del legno in Val Chisone (Il bosco e il legno, LAReditrice, Perosa Argentina, 2008), seguito da Andar per Sentieri in Val Chisone (Arti Gratiche San Rocco, Grugliasco) nel 2009 e A piedi in Alta Val Chisone (Fraternali Editore, Ciriè) nel 2010, in collaborazione con S. Camanni, pubblicazione legata ai sentieri del Plaisentif. Dopo alcune esperienze di lavoro come guida turistica alle Isole Tremiti, nel 2011 ha pubblicato il volume Tremiti, perle dell'Adriatico, Guida alla flora e alla fauna delle Isole (Neos Edizioni, Rivoli).
L'anno seguente inizia la collaborazione con G.V. Avondo e C. Rolando, che porta alla pubblicazione di Sulle strade di soldati e pellegrini (Arti Grafiche San Rocco, Grugliasco).
Recentemente è entrata a far parte del GISM (Gruppo Italiano scrittori di Montagna) e dell'AASAA (Autori Associati della Savoia e dell'Arco Alpino).

 
Gian Vittorio Avondo, insegnante presso il Liceo Scientifico Tecnologico “Ignazio Porro” di Pinerolo, laureato in Storia Contemporanea,  ha al suo attivo svariati articoli, apparsi su riviste a diffusione locale e nazionale e numerose pubblicazioni di carattere storico, etnografico e turistico/escursionistico. Tra le prime – Il segno che cambia – 135 anni di storia politica Pinerolese attraverso le cronache della stampa locale (con Valter Bruno), ed. Alzani; Pinerolo tra fascismo e resistenza, ed. Alzani; – Pragelato, il Beth e le sue miniere ad un secolo dalla grande valanga (con Daniele Castellino e Domenico Rosselli), ed. Alzani. Tra le seconde e le terze, invece: Sui sentieri dei partigiani (con W.F. Cavoretto, V. Faure, E. Sesia), ed C.D.A.; Escursionismo tra arte e storia dalla Val Sangone all’Ubaye (con Valter Faure), ed. C.D.A.; Il Bourcet: storia di un abbandono.

Del medesimo autore, poi vanno ricordate la collaborazione con l’opera a fascicoli Cucina e tradizioni del Piemonte, ed. Bonechi – Firenze; e il coordinamento dell’opera Cultura contadina in Piemonte, ed. Bonechi (Firenze). Nei Quaderni di cultura alpina di Priuli & Verlucca Gian Vittorio Avondo ha pubblicato, con altri autori, i volumi: Civiltà alpina e presenza protestante nelle valli pinerolesi (1991), Malattia e salute (1995) e Grazia ricevuta (2010). L’autore ha anche al suo attivo la realizzazione di numerose opere multimediali di carattere storico ed è stato relatore in convegni di argomento storico ed etnografico.



L'Albergo  Italia  di  Frabosa  Sottana dove avrà  luogo  la
presentazione del libro "Pascoli e Vigneti"





15 settembre 2013

I Campioni dello Sport che riceveranno il premio Castagna d'Oro domenica 13 ottobre al Palasagra di Frabosa Sottana


Vincenzo Nibali vincitore del Giro d'Italia di ciclismo 2013

Vincenzo Nibali (Ciclismo su strada)  è nato a Messina, il 14 novembre del 1984, e attualmente corre per l’Astana. Corridore da corse a tappe, la sua carriera comprende la vittoria della Vuelta nel 2010 e il Giro d’Italia 2013, ma il suo ricco palmares annovera anche due edizioni della Tirreno-Adriatico. Da notare, che ad oggi è l’unico ciclista italiano, insieme ad un mito come  Felice Gimondi, ad essere salito sul podio di tutti e tre i Grandi Giri. (Giro d'Italia, Tour de France e Vuelta). Lui stesso ha così commentato la sua recente vittoria al Giro: “ E’ stata un’emozione unica tutta quella gente per me. Mi sono goduto questa tappa, è stato molto bello, ma sono impressione per avere visto tutta quella gente in strada. Questa vittoria è il coronamento del sogno di una vita. Mia moglie Rachele è stata molto importante, come i miei genitori. Vederli qui è stato molto commovente”. Ma lo squalo, abituato a fatica e pedali, ne ha fata di strada per arrivare fino a qui e non dimentica. Infatti dichiara che Mastromarco è stata la sua seconda casa, la sua seconda famiglia. E’ cresciuto in Toscana dopo i primi anni in Sicilia. Anche oggi c’erano tanti amici venuti da lì per applaudirlo.


Le vittorie di Vincenzo Nibali da professionista

  • 2006 (Liquigas, due vittorie)

2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali  (Cervia > Faenza)

Grand Prix de Ouest-France

  • 2007 (Liquigas, quattro vittorie)

Gran Premio Industria e Artigianato

Giro di Toscana

3ª tappa Giro di Slovenia (Medvode > Beljak)

4ª tappa Giro di Slovenia (Kranjska Gora > Vršič)

  • 2008  (Liquigas, due vittorie)

3ª tappa Giro del Trentino (Torri del Benaco> Folgaria)

Classifica generale Giro del Trentino

  • 2009 (Liquigas, due vittorie)

Giro dell'Appennino

Gran Premio Città di Camaiore


  • 2010 (Liquigas-Doimo, otto vittorie)

4ª tappa Tour de San Luis (San Luis> San Luis, cronometro)

Classifica generale Tour de San Luis

14ª tappa Giro d'Italia (Ferrara > Asolo)

3ª tappa Giro di Slovenia  (Bled > Krvavec)

Classifica generale Giro di Slovenia

Trofeo Melinda

20ª tappa Vuelta a España  (San Martín de Valdeiglesia > Bola del Mundo)

Classifica generale Vuelta a España

  • 2011 (Liquigas-Cannondale, una vittoria)

16ª tappa Giro d'Italia (Belluno > Nevegal, cronometro)

  • 2012 (Liquigas-Cannondale, cinque vittorie)

tappa Tour of Oman (Royal Opera Hous  Muscat > Jabal al Akhdar)

4ª tappa Tirreno-Adriatico (Martinsicuro > Prati di Tivo)

Classifica generale Tirreno-Adriatico

4ª tappa Il Padania (Lazzate > Passo della Bocchetta)

Classifica generale Il Padania

  • 2013 (Astana Pro Team, sei vittorie)

Classifica generale Tirreno-Adriatico

4ª tappa Giro del Trentino (Arco > Sega di Ala)

Classifica generale Giro del Trentino

18ª tappa Giro d'Italia (Mori > Polsa, cronometro)

20ª tappa Giro d'Italia (Silandro > Tre Cime di Lavaredo)

Classifica generale Giro d'Italia

        



La campionessa mondiale Martina Grimaldi

Martina Grimaldi  (Nuoto di fondo) è nata a Bologna il 28 settembre 1988, nuotatrice italiana in forza al Gruppo Sportivo Fiamme Oro e al Circolo Nuoto UISP Bologna.
È una nuotatrice di fondo di livello internazionale, campionessa mondiale nei 10 km a Roberval nel 2010, campionessa mondiale nella 25 km a Barcellona nel 2013  e medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012. E' Allenata da Fabio Cuzzani.

Carriera

La sua carriera a livello internazionale è iniziata nel 2006 quando è giunta sesta nei 5 km agli Europei di Nuoto di Budapest. L'anno successivo ha partecipato ai Mondiali di Melbourne, classificandosi sesta sempre sui 5 km. Dal 2008 ha cominciato a cimentarsi nei 10 km e agli Europei di Dubrovnik ha conquistato la prima medaglia internazionale con l'argento nei 10 km, sfiorando anche il podio sui 25.
Dopo il decimo posto ai Giochi di Pechino, ai Mondiali di Roma del 2009 si è aggiudicata la sua prima medaglia mondiale, bronzo nei 10 km dietro a Keri-Anne Payne ed a Ekatarina Seliverstova.   Nel 2010, dopo essere entrata a far parte delle Fiamme oro, il Gruppo sportivo della Polizia di Stato, ha vinto la medaglia d'oro ai mondiali di Roberval nella gara dei 10 km precedendo la compagna Giorgia Consiglio mentre nella 25 km è stata squalificata e successivamente la medaglia di bronzo nei 25 km ai Campionati europei di nuoto di Budapest preceduta da Olga Beresnyeva e Angela Maurer.

Convocata per i mondiali cinesi di Shanghai del luglio 2011, ha nuotato nella gara dei 10 km conquistando l'argento , battuta ancora dalla britannica Payne e davanti alla greca Marianna Lymperta . Un mese dopo ha vinto un'importante gara preolimpica svolta a Londra  ad Hyde Park. A settembre ad Eilat ha vinto il suo primo titolo europeo nella 10 km precedendo la compagna Rachele Bruni  di sei decimi all'arrivo.

Nel 2012 giunge terza nella gara di fondo sui 10 km ai Giochi Olimpici di Londra dietro l'ungherese Eva Risztov  e la statunitense  Haley Anderson conquistando la medaglia di bronzo. È la prima medaglia mai vinta dall'Italia in una gara di nuoto di fondo. Ai Campionati europei di nuoto di Piombino del 2012  conquista la medaglia d'oro davanti alla tedesca Angela Maurer e alla ceca Jana Pechanova.

Il 27 luglio 2013 ai mondiali di nuoto di Barcellona vince la gara di fondo 25 km, precedendo la tedesca Angela Maurer  e l'americana Eva Fabian  e laureandosi così campionessa mondiale.

L'1 settembre 2013 si è imposta nella famosa maratona gran fondo Capri-Napoli , facendo segnare la nuova miglior prestazione della traversata di sempre, davanti alla croata Carla Sitic e alla russa Olga Kozyduv; con la sua prestazione (6:31:23) ha battuto di quasi mezz'ora il precedente primato detenuto dalla tedesca Angela Maurer, che lo aveva fissato dieci anni fa, al termine dell'edizione 2003 della manifestazione.



Elisa Di Francisca oro nel fioretto a squadre ai recenti mondiali di Zagabria 2013


Elisa Di Francisca (scherma)  è nata a Jesi, il 13 dicembre 1982) è una schermitrice italiana, specializzata nel fioretto. È campionessa olimpica e campionessa europea. Attualmente gareggia per il gruppo sportivo delle Fiamme Oro della Polizia di Stato. Originaria di Jesi, come le colleghe Giovanna Trillini e Valentina Vezzali, Ha una sorella, Martina, e un fratello, Michele. È diplomata al Liceo Socio-Psico-Pedagogico.

Carriera Sale in pedana per fare scherma insieme alla sorella Martina e qualche anno prima del fratello Michele. In precedenza, per qualche anno si era cimentata nella danza. Ha iniziato la scherma con il loro maestro Ezio Triccoli, ad affiancarla c'erano anche Giulio Tommassini e Stefano Cerioni. Nel 1995 si laurea campionessa italiana "ragazze". L'anno dopo è medaglia d'argento ai campionati italiani "allievi". Nel 2000 è seconda nei campionati italiani "giovani" e terza in quelli assoluti. Nel 2003 è di nuovo sul podio nelle stesse competizioni. Nel 2004, a 22 anni, fa il grande salto ed esordisce a livello internazionale con la nazionale italiana, vincendo l'oro nel fioretto a squadre ai mondiali di New York e classificandosi quinta quinta ai campionati europei di Copenhagen, dove vince anche il bronzo nel fioretto a squadre. L'anno dopo è quinta ai campionati mondiali di Lipsia e prima nella tappa della coppa del mondo di L'Avana, mentre nel 2006 è settima ai mondiali di Torino e seconda agli europei. Nel 2008 purtroppo le sfuma la qualificazione alle olimpiadi di Pechino, ma si mette subito in corsa per quelle di Londra. Nella stagione 2008/09 arriva seconda a una prova della coppa del mondo a Dallas. Nei campionati italiani del 2009 giunge undicesima (l'anno prima era salita sul podio) e chiude quinta nelle prove di coppa del mondo. Nello stesso anno vince sia il campionato mondiale che il campionato europeo a squadre, quest'ultimo insieme a Valentina Vezzali, Ilaria Salvatori e Arianna Errigo. Nell'anno 2010 esplode definitivamente il suo talento. In coppa del mondo conquista un primo, due secondi e tre terzi posti. In marzo ottiene la prima vittoria in un Gran Prix a Marsiglia, battendo in finale la sudcoreana Nam. In giugno si laurea campionessa italiana di fioretto, battendo in finale la Vezzali (è la sesta jesina a vincere questo titolo). In luglio a Siracusa conquista il bronzo agli europei. In novembre a Parigi, vince il campionato mondiale, consacrandosi a livello mondiale nel fioretto. Nel 2011 si ripete, conquistando il primo posto agli europei di Sheffield, a cui fa seguito la sua prima conquista della coppa del mondo generale. Sempre nel 2011 è argento sia a squadre che nell'individuale agli europei di Catania. Nel giugno 2012 vince gli europei di Legnano. Ma è il mese successivo che compie il suo capolavoro, quando partecipa alle Olimpiadi di Londra. Il 28 luglio, infatti, vince la medaglia d'oro nel concorso individuale di fioretto femminile, battendo la sudcoreana Nam Hyun-hee in semifinale e la connazionale Arianna Errigo in finale (sul podio andranno tre italiane, con la Vezzali terza). Vince anche la medaglia d'oro nel torneo a squadre, assieme a Valentina Vezzali, Arianna Errigo e Ilaria Salvatori, contro la Russia. Successivamente cambia allenatore: è la ex campionessa Giovanna Trillini a prendere il posto del suo storico allenatore Stefano Cerioni, dopo che questi ha lasciato la nazionale italiana per andare ad allenare la Russia, anche a seguito di disguidi con la Federazione. Nel giugno 2013 vince l'oro agli europei di Zagabria nel fioretto individuale, superando in finale la russa Yakovleva per 15-7. Ha dedicato il trofeo ad Alessia Polita, campionessa di motociclismo e sua conterranea che ha avuto un incidente in quei giorni. Nella stessa manifestazione raddoppia con l'oro nel fioretto a squadre, in cui trionfa insieme alle connazionali Arianna Errigo, Benedetta Durando e Carolina Erba. Pochi giorni dopo vince la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo 2013 di Mersin. Nell'agosto 2013, ai mondiali di Budapest, si classifica terza nel fioretto individuale e conquista la medaglia d'oro nel fioretto a squadre insieme alle compagne Arianna Errigo, Valentina Vezzali e Carolina Erba.


Il Palmares di Elisa di Francisca



Giochi Olimpici di Londra 2012

  • Oro nell'individuale e a squadre

 
 
Mondiali di scherma

Individuale:

  • Bronzo ad Antalia 2009
  • Oro a Parigi 2010
  • Argento a Catania 2011
  • Bronzo a Budapest 2013

A Squadre

 
 


  • Oro a New York 2004
  • Argento a Torino 2006
  • Oro ad Antalia 2009
  • Oro a Parigi 2010
  • Argento a Catania 2011
  • Oro a Budapest 2013 

Europei di scherma

Individuale:  
  • Argento a Izmir 2006
  • Bronzo a Lipsia 2010
  • Oro a Sheffield 2011
  • Oro a Zagabria 2013


A squadre:

  • Bronzo a Copenaghen 2004
  • Oro a Zalaegerzeg 2005
  • Oro a Plovdiv 2009
  • Oro a Lipsia 2010
  • Oro a Sheffield 2011
  • Oro a Legnano 2012
  • Oro a Zagabria 2013

Coppa del Mondo

  • 6^ nella classifica generale 2004/05
  • 9^ nella classifica generale 2005/06
  • 5^ nella classifica generale 2008/09
  • 3^ nella classifica generale 2009/10
  • 1^ nella classifica generale 2010/11

 




La storica promozione in B1 ottenuta il 4 maggio
2013 al Palaitis di Mondovi
 
 
LPM Volley Mondovì (Volley femminile)
 
La nostra società  nasce circa vent´anni fa nell´ambito del circolo Acli Unione Sportiva Altipiano, che tra le altre discipline si occupava anche di pallavolo femminile. Alla sua presidenza si sono succeduti negli anni Nino Gasco, Pedro Longo e Walter Fulcheri, prime figure di riferimento del volley monregalese in rosa. Ma è con Giovanni Bertone che si arriva al grande salto: il distacco dal circolo Acli e l´acquisizione dei diritti dell´A.S. Piazza segnano l´ufficiale costituzione della nostra società.
Sono anni in cui la prima squadra disputa i campionati di Seconda e Prima Divisione andando a zonzo per la provincia di Cuneo, oltre a percorrere i primi passi verso la crescita di un settore giovanile sempre all´avanguardia. Tra i risultati sportivi più importanti si ricordano il titolo provinciale Under 14 nella stagione 89/90, la promozione in serie D in quella 91/92 e in serie C nel campionato 92/93. Monregalesi campionesse provinciali Under 14 anche nella stagione 93/94 (con partecipazione alla fase interregionale ed eliminazione per mano della Foppapedretti Bergamo) e Under 16 nel campionato 95/96 (terzo posto regionale finale).
Nel giugno 2004 il primo passaggio di consegne: il timone del nostro sodalizio viene così ereditato da Ivano Marchesani, che con la medesima passione del suo predecessore porta avanti questo ambizioso progetto. Nel frattempo la società assume la denominazione attuale di LPM Pallavolo Mondovì grazie all´apporto sempre più profondo dello sponsor storico LPM Prefabbricati. Sul piano sportivo, con un occhio al vivaio e l´altro alle realtà limitrofe, viene allestita una squadra giovane la cui guida tecnica è affidata a Walter Pechenino. Arrivano tre annate di serie C ricche di soddisfazioni: salvezza tranquilla nella stagione 2004/2005, play off promozione e finale di Coppa Piemonte in quella 2005/2006, ancora play off nel campionato 2006/2007.
Nell´estate 2007 cambio di guardia al vertice societario, sempre nel solco della più totale continuità: il direttivo nomina presidente l´ex vice Valter Turco, che dedica i primi mesi di lavoro al rafforzamento degli assetti interni con l´obiettivo di far crescere sempre più questo mondo chiamato LPM Pallavolo Mondovì. E così vengono coinvolti altri dirigenti, si stringono accordi di sponsorizzazione con realtà  importanti dell´imprenditoria locale (li trovate nella sezione "sponsor" dell´homepage) e si investono nuove risorse sul vivaio.

La stagione 2007/2008 è quella dell´ennesimo passo in avanti: mentre le formazioni giovanili ben figurano nei vari campionati provinciali, la prima squadra, partita con i favori della vigilia, centra un´incredibile doppietta Coppa Piemonte-scudetto di categoria.

Il primo dei due trionfi è datato 2 marzo: doppio 3-
0 in semifinale contro l´Alessandria e in finale contro il Villar Perosa. Una domenica bestiale!

Ma il bello deve ancora arrivare...Le ultime giornate della regular season sono al cardiopalmo: dopo aver dominato la classifica dalla prima giornata, a tre turni dalla fine del campionato l´LPM Mondovì cede lo scettro ancora al Villar. La giornata successiva succede quello che nessuno avrebbe mai immaginato: il Villar perde con il Lingotto e la nostra prima squadra può tornare in vetta e festeggiare la vittoria del campionato. Ai play off bastano due partite contro il Biella per regalare ai tifosi di Mondovì la soddisfazione più bella: il 14 maggio l´LPM Pallavolo Mondovì è ufficialmente promossa in B2. Un traguardo fortemente voluto e cercato da tutti: dalle dodici in campo, dagli allenatori che le hanno guidate al trionfo, Walter "Peche" Pechenino e Laura Robaldo, dai tifosi che ci hanno sempre incoraggiato affollando numerosi gli spalti del PalaItis e da tutti i dirigenti che si sono adoperati per rendere questo sogno una realtà . La prima stagione in B2 si conclude con un sesto posto...che viene ulteriormente migliorato nel campionato 2009/2010. Le pumine, infatti, concludono la loro avventura in quarta posizione, a due soli punti dai play off. La terza stagione, condizionata da numerosi infortuni e assenze, vede l´LPM conquistare la 7^ nel campionato di B2 e il settore giovanile conquistare l´accesso alla fase regionale nelle categorie under 13 e under14.

La stagione 2011/2012 si apre con una grande novità. Dopo nove anni Walter Pechenino, neo papà, lascia la guida della prima squadra, poiché la recente paternità non gli consente un impegno costante e continuo. Si dedicherà, con i consueti ottimi risultati, al settore giovanile,all´interno del quale la Under 18 conquisterà l´inedito e gratificante titolo provinciale, battendo in un lunedì di marzo in un Palaitis gremitissimo la favorita Cuneo. Il nuovo allenatore in B2 è Roberto Torassa, la squadra, con alcuni importanti innesti, si batte nelle prime posizioni per tutto il campionato e conclude la stagione al terzo posto, fin lì il maggiore risultato mai raggiunto, che consente alle nostre ragazze di qualificarsi per la prima volta ai play off promozione. Dopo due partite equilibratissime usciamo immeritatamente al primo turno contro il comunque forte ed esperto Rovereto. Una esperienza che ci farà tesoro per la stagione successiva.

Infatti nella stagione 2012/2013, con alla guida il nuovo allenatore Maurizio Venco, proveniente dal settore giovanile, la squadra si presenta con importanti novità in banda e soprattutto in palleggio, con alcune giovanissime portate in prima squadra. Le ragazze iniziano a credere a poco a poco di potere compiere l´impresa, perdono pochissime partite, come del resto fa la nostra avversaria diretta, il fortissimo Casale, fino allo scontro decisivo vinto in febbraio in casa.
La squadra a nove giornate dalla fine si trova così in testa da sola ed in quella posizione, pur tra mille difficoltà e partite difficili nelle quali abbiamo sempre tutto da perdere, vince il campionato in una indimenticabile notte il 4 maggio scorso in un Palaitis stracolmo.

E´ la prima, storica promozione in Serie B1
.

Una sfida inedita che ci vede ai nastri di partenza nella terza serie nazionale in questa nuova stagione sportiva 2013/2014 che sta per iniziare.


La squadra 2013/14
Ilaria Boetti (banda), Cristina Cattaneo (banda/opposto), Roberta Rinaldi (banda/opposto), Valentina Ballauri (palleggio), Valentina Sghedoni (palleggio), Gloria Bongiovanni  (palleggio), Lara Brero (libero), Selene Raviolo (opposto), Monica Bruno (centrale), Lia Raimondo (banda), Giorgia Ivaldi (palleggio), Federica Maiolo (banda), Aurora Camperi (banda),  Micaela Berlola (libero).  Allenatore: Maurizio Venco.





Il biker Alessandro Barbero nato a Ceva
 
 

Alessandro Barbero (BMX)
Sono nato negli anni 80, quando non esistevano ancora le MTB (…che poi sono arrivate rischiando di far estinguere la BMX). Poco dopo aver imparato a camminare con una certa disinvoltura, sull’onda della passione di mio padre per il motocross, e travolti dalla moda di E.T. anche i miei genitori mi hanno regalato la BMX. Credo fossero più gasati loro di me, visto che io non avevo molto in chiaro di che cosa si trattasse, però a 3 anni già giravo senza rotelle. A 10 anni volevo a tutti i costi una moto, una mini cross, ma i miei non ne volevano sapere, e non mi restava che continuare a pedalare insieme al gruppetto dei miei amici. All’epoca nessuno sapeva dell’esistenza dei trick eppure era già la preistoria del table top: saltavamo giù dai muretti tentando di piegare la bici. Poi è cominciato il periodo duro: fino ai 14 anni è stato difficilissimo reperire una bmx proprio perché le MTB dominavano la scena del pedale e mi toccava andare a cercare ruderi di bmx nelle cascine dei dintorni. A quel punto, arrivò lo scooter…ed anche io facevo parte del fantastico mondo dei tamarri di Ceva e giravo per le vie del paese con il casco da cross. Ma la passione per la bmx in realtà non mi ha mai abbandonato. Ho sempre seguito la scena che nel frattempo si stava evolvendo verso il freestyle. Grazie ad Eurosport, che trasmetteva gli X-Games, ho scoperto che cosa si poteva fare con la bmx: il mio mito era DAVE, l’uomo dei miracoli… E’ grazie ad un amico, che mi ha passato un catalogo in cui si citava SUNN, l’importatore italiano di bmx, che ho deciso: era giunto il momento di comperare, di nuovo, una bmx. Ma, per farmi iniziare sul serio, ci voleva qualcosa di più: un’alluvione ad esempio! Nel ’94, infatti, dalle mie parti è successo il bordello: piogge torrenziali hanno fatto uscire il Tanaro dagli argini devastando tutte le strade. La scuola ha chiuso per un mese e l’asfalto ricurvo si è trasformato in rampa naturale: una meraviglia! Ma anche il post alluvione era dalla mia parte: con i fondi stanziati dallo stato per il recupero delle strutture, nella mia scuola hanno costruito dei salti per la bici.

Chiaramente si trattava solo di montagnette di terra, ma per noi era già un park. Ricordo che uno dei primi trick che ho provato è stato il 360: l’ho chiuso subito, e da lì non c’è stata sosta. La mia vera svolta, però, risale ai tempi della rampa di Dogliani, skatepark ormai abbandonato, ma è davvero lì che è iniziato tutto… Da quel momento la bmx è entrata nel periodo “delle vacche grasse”: gente con tanta voglia di fare ed una gran quantità di contest organizzati un po’ ovunque. La scena ha cominciato ad allargarsi ed anche le aziende hanno iniziato ad intervenire in queste discipline. Il mio primo sponsor è stato USELESS che mi dava abbigliamento. Poi sono arrivati Oakley e Red Bull, proprio nel periodo in cui questa disciplina stava diventando un po’ più consistente. La cosa più strana è che, in Italia, tante aziende si sono buttate in questo mondo, ma paradossalmente, le uniche che non investono sono i produttori di bmx…il mercato è ancora piccolo, ma secondo me sta crescendo. Oggi posso definirmi un pro rider: sono spesso all’estero, ma non perdo mai il contatto con la scena italiana perché si sta gasando sempre di più. Mi piacerebbe riuscire ad allenarmi di più qui in Italia, ma mancano le strutture. Un Woodward made in Italy sarebbe un sogno. Comunque, nonostante tutto, continuo a girare a Ceva, nel mio spot marcio, ma che non abbandonerei per niente al mondo.
 
Il biker italiano Alessandro Barbero, già leader indiscusso della scena europea, ha iniziato a farsi strada anche in America, patria dei migliori atleti al mondo di Bmx, dove negli ultimi anni ha raggiunto importante pizzamenti nel Dew Tour e nel Revolcom Mexicali in Messico.  Poco dopo aver imparato a camminare con una certa disinvoltura, sull’onda della passione del padre per il motocross, riceve in regalo la sua prima BMX. A 3 anni già sfreccia senza rotelle. Il suo mito è DAVE Mirra, l’uomo dei miracoli… Davanti scuola Ale prova un “360” e riesce al primo tentativo. Da quel momento non si è più fermato: inizia a partecipare alle prime gare italiane attirando l’attenzione dei primi sponsor, tra cui Red Bull.
All’inizio si divide tra “dirt” e “street”, ma i trick in park sono la sua passione.


 Nel 2003 vince il Campionato Italiano e 3 anni dopo conquista i primi posti anche in competizioni internazionali: 1° ai Suzuki BMX Master a Colonia, 2° al Nokia FISE a Montpellier, 1° al King of Paca a Marsiglia e 4° al Red Bull Drenaje in Messico.
Nel 2007 viene eletto freestyler of the Year in Italia, vince I China X-Games, T-Mobile contest a Berlino e si aggiudica il “Best Trick” a Hit The Target.
L’anno successivo, oltre a riconfermarsi tra i leader indiscussi della scena europea, inizia a farsi strada anche in America, patria dei migliori atleti al mondo di Bmx.

Si piazza 10 e 11° rispettivamente nella tappa di Cleveland e Orlando al Dew Tour e si qualifica automaticamente per la partecipazione nel 2009.
Un anno quest’ultimo che per Ale inizia molto bene, con un’ottima forma fisica e una serie di primi posti nelle prime 5 gare del tour FISE Experience in Francia.
 
www.alessandrobarbero.it
 
PALMARES

2010
  • 1° posto FISE, Montpellier
  • 1° posto FISE Experience, Marseille
2011
  • 1° posto Lufthansa BMX Spine jam
  • 3° posto FISE - Montpellier
  • 3° posto T-Mobile Extreme Playground - Hamburg
2012
  • 16° posto FISE  Montpellier
  • 3° posto Street Station  Lione

 



 

12 settembre 2013

Sagra della Castagna Frabosa Sottana - Spettacolo di Pino Insegno e Roberto Ciufoli sabato 12 ottobre al Palasagra



COMUNICATO STAMPA




11/12/13 OTTOBRE 2013 - XXV SAGRA DELLA CASTAGNA




PINO INSEGNO E ROBERTO CIUFOLI A FRABOSA SOTTANA


 





 



L’Associazione Turistica  Mondolé e il Comune   di Frabosa Sottana, nell’ambito della XXV edizione della Sagra della Castagna, presentano sabato 12 ottobre alle ore 21 al Palasagra il divertente spettacolo del duo Pino Insegno e Roberto Ciufoli dal titolo "Vieni avanti cretino".




Pino Insegno e Roberto Ciufoli


Dopo anni di successi con la Premiata Ditta, i due strepitosi artisti dalla comicità innata tornano insieme con il meglio del loro repertorio. Lo spettacolo "Vieni avanti cretino", che si ispira al celebre sketch di Walter Chiari e Carlo Campanini, porta sul palcoscenico una carrellata di gag, pezzi inediti, personaggi tutti da ridere ed esilaranti battute.



Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’ufficio turistico Infopoint Mondolè (via IV Novembre n.12) al numero 0174.244481 int.1 o all'indirizzo mail:


infopoint@mondole.it.




Frabosa Sottana, settembre 2013