28 settembre 2014

L'Albergo delle Alpi di Miroglio, ha spento 50 candeline. Fu inaugurato nel settembre del 1964

L'Albergo Ristorante delle Alpi di Miroglio (Frabosa Sottana)

L'albergo delle Alpi di Miroglio ha tagliato il traguardo dei 50 anni. Era il lontano settembre 1964, quando Mario Ponzo con la moglie Mariuccia inaugurarono uno degli alberghi storici del monregalese nella  piccola frazione del comune di Frabosa Sottana. Nei primi anni '60, si era da poco avviata la costruzione degli impianti sciistici di Artesina e Pratonevoso, trasformando l'economia della Val Maudagna da prettamente agricola e pastorale, a turistica con il sorgere di strutture ricettive alberghiere e la costruzione di innumerevoli abitazioni stagionali. Ben presto l'intera valle venne presa d'assalto soprattutto dai turisti della vicina Liguria. Mario Ponzo persona gentile con tutti, aveva saputo tradurre in pratica una vocazione che al giorno d'oggi è sempre più rara: il gusto dell'ospitalità. A partire dagli anni 80 nel suo ristorante passarono i nomi più celebri dell'Italia sportiva e dello spettacolo. Nel tempo l'albergo delle Alpi andò legandosi a due grandi manifestazioni, il Meeting Internazionale di Nuoto di Mondovì che per un decennio ha portato a Miroglio i più prestigiosi interpreti mondiali del nuoto attraverso la cena di gala con oltre duecento invitati, e l'annuale Sagra della Castagna di Frabosa Sottana con i grandi campioni dello sport a pranzo assieme ai numerosi tifosi ed appassionati nella giornata di domenica, prima della consegna del premio Castagna d'Oro. E' ancora vivo il ricordo di Mario Ponzo, scomparso nel giugno del 2011, tra le migliaia di persone che hanno avuto modo negli anni di apprezzare la sua professionalità e la sua affabilità, tra coloro anche il sottoscritto. L'albergo delle Alpi, porta avanti attraverso la moglie Mariuccia e il figlio Roberto, chef di comprovata abilità, una tradizione familiare di ospitalità e buona cucina che valorizza i prodotti tipici del territorio della granda, perfetto mix di successo. 



L'antico borgo di Miroglio di Frabosa Sottana in una cartolina del 1958

Mario Ponzo a destra, assieme al Sindaco Gianni Comino
Ottobre 2011 - Ferruccio Dardanello Presidente Nazionale 
Unioncamere e Camera di Commercio di Cuneo, consegna 
a Roberto Ponzo e alla Signora Mariuccia una targa ricordo
di Mario Ponzo

18 settembre 2014

Aperitivo in piazza con le Vespe a Frabosa Sottana domenica 21 settembre alle ore 11



L’Associazione turistica Pro Loco di Frabosa Sottana si appresta a salutare
la stagione estiva con un ultimo appuntamento: domenica 21 settembre il
raduno organizzato dal Vespa Club di Mondovì stazionerà intorno alle ore
11.00 sul piazzale antistante al Palasagra, dove sarà allestito un ricco
aperitivo offerto dalla Pro Loco e rivolto a tutti i partecipanti alla
manifestazione, che scatterà da Mondovì alle ore 9.00 e si concluderà
sempre nella cittadina monregalese, precisamente in piazza Maggiore. «*La
kermesse, giunta alla sua ottava edizione,* *rappresenta il consueto
appuntamento di fine stagione vespistica più atteso *- hanno dichiarato gli
organizzatori -*, richiamando centinaia di vespisti provenienti dal
Piemonte, dalla vicina Liguria e, come capitato lo scorso anno, anche
alcuni temerari dall’Emilia-Romagna e dalla Toscana. Ancora una volta, il
raduno denominato “Vespanic” sarà completamente gratuito»*. Per conoscere
il programma nel dettaglio e per ratificare la propria adesione, contattare
gli organizzatori al seguente recapito telefonico: 349/5752038349/5752038.

17 settembre 2014

Promozione Serata e Cena di Gala + Spettacolo di Max Tortora


La novità di quest’anno, per coloro che prenderanno parte alla Serata e Cena di Gala di venerdì 10 ottobre con menù preparato dallo Chef stellato Maurilio Garola al costo di 48 euro, potranno assistere allo spettacolo di sabato 11 ottobre “L’amore e la follia” di Max Tortora al prezzo promozionale di 55 euro tutto compreso, anziché 65.

Ricordiamo che le prenotazioni saranno raccolte a partire da martedi 23 settembre presso l’Infopoint Mondolè di Frabosa Sottana (piano terra Municipio)

Tel. 0174. 244481 (interno 1) mail: infopoint@mondole.it

16 settembre 2014

Radio Number One emittente radiofonica ufficiale del "Galà della Castagna d'Oro" di Frabosa Sottana


Radio Number One radio ufficiale del Galà della Castagna d’Oro. L’emittente nazionale sarà presente a Frabosa Sottana  con uno speaker che seguirà l’intera manifestazione con momenti di diretta a partire dalla cena di gala del venerdi sera e con una postazione radio sulla fiera della domenica.
Radio Number Onè è un’emittente radiofonica italiana con sede a Bergamo e Milano. La radio nacque negli anni ’70 a Sarnico con il nome di Blu Lake Sound Radio Lago Uno.  Dal 1995 l’emittente si trasferì a Bergamo e cambiò nome in Radio Number One rilevando alcune emittenti locali e assumendo importanza regionale.

La Radio assume rilevanza nazionale diffondendo le proprie trasmissioni in sette regioni del Nord Italia (Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige, Veneto, Valle d’Aosta, Liguria), nella Svizzera italiana, in Costa Azzurra e nel Principato di Monaco e in streaming su Internet. L’emittente inoltre trasmette video musicali non-stop sul canale televisivo Radio Number One TV (Canale 85 del digitale terrestre).

08 settembre 2014

Il programma ufficiale del 26° Galà della Castagna d'Oro di Frabosa Sottana

Ecco la locandina con il programma definitivo del 26° Galà della Castagna d'Oro di Frabosa Sottana in programma da venerdì 10 a domenica 12 ottobre 2014.


venerdì 10 ottobre [GalàPalace] ore 20,00


    "Oltre i confini del gusto...."
    Serata e Cena di Gala
     A cura dello chef stellato Maurilio Garola [Ristorante "La Ciau del Tornavento" di Treiso] in collaborazione con lo chef Andrea Bertolino
    Con la partecipazione dei critici gastronomici Marco Trabucco e Giorgio Grigliatti e direttamente da Masterchef Italia il vincitore Federico Ferrero
    E' necessaria la prenotazione entro martedì 7 ottobre presso l'Infopoint Mondolè [tel. 0174-244481]

    sabato 11 ottobre  [GalàPalace] ore 21,00

      Sandro Fedele presenta un grande spettacolo [con musicisti e ballerine...] 

      "L'amore e la follia"
      ....scritto ed interpretato da  Max Tortora e la band
          
                                 domenica 12 ottobre 

      Ore 8,00 Apertura del padiglione fieristico

      ore 14,30 [GalàPalace]

      Consegna della "XXIII Castagna d'Oro"

      a       Gregorio Paltrinieri (Nuoto),
           Simone Origone (Sci di velocità),
            Giuseppe Martinelli (Ciclismo),

      e con la partecipazione straordinaria di
           Sara Simeoni (Atletica Leggera) e
            Alberto Tomba (Sci) Atleti del Centenario del CONI.

      ore 16,30 Esibizione di Bike Trial con il Team 360 Degrees 

      a seguire "Gran Castagnata"
      

      07 settembre 2014

      Serata e Cena di Gala "Oltre i confini del gusto..." il menù dello chef stellato Maurilio Garola

      Lo chef stellato Maurilio Garola

      Oltre i confini del gusto…
      SERATA E CENA DI GALA
      A cura dello chef stellato Maurilio Garola in collaborazione con lo chef Andrea Bertolino.
      Con la partecipazione dei critici gastronomici Marco Trabucco e Giorgio Gigliatti e direttamente da Masterchef Italia il vincitore  Federico Ferrero.
      Prenotazioni entro il 7 ottobre Infopoint 0174.244481 [48,00 euro]
      Menù
      aperitivo di benvenuto
      Roero Arneis docg 2013 [Az. Agricola Malvirà, Canale d’Alba]
      e Gamberi di Sanremo impanati con nocciole di Langa e castagna di Frabosa
      a tavola
      Millefoglie di filetto di vitella Piemontese,
      toma di Roccaverano, castagne, valeriana e salsa al tuorlo d’uovo
      Castagna e latte:
      fonduta di lait brusc, uovo e castagne a 62°, tartufo nero
      Risotto mantecato con animelle di vitello e castagna
      Dolcetto docg 2012 [Az. Agricola Cecilia Monte, Neive]
      Guancia in “Burnia”, cotta nel Barbaresco
      con polenta di farina di castagne, cornetto di castagna arrosto
      Barbaresco docg 2011 [Az. Beni di Batasiolo, La Morra]
      Piemonte goloso nel piatto: bunet ripieno di panna cotta,
      salsa di zabaione, baci di dama sbriciolati, marron glacee



      Moscato d’Asti 101 docg 2013 [Az. Agricola Cà del Baio, Treiso]

      06 settembre 2014

      Un grande ritorno al Galà della Castagna d'Oro: Alberto Tomba!

      Alberto Tomba 


      Alberto Tomba (Sci Alpino) Nato a Bologna, il 19 dicembre 1966 è un ex sciatore alpino e attore italiano.
      Noto a livello internazionale con il soprannome "Tomba la Bomba", anche per lo stile aggressivo in pista e per il carattere estroverso fuori, fu uno dei protagonisti dello sci alpino dal 1986 al 1998, particolarmente nelle specialità di slalom speciale e slalom gigante
      Con cinquanta vittorie complessive in Coppa del Mondo, è il terzo sciatore di sempre per numero di successi dopo Ingemar Stenmark e Hermann Maier. Oltre alle vittorie in Coppa del Mondo, fra cui la conquista della Coppa nel 1995, ha ottenuto due ori olimpici in gigante (Calgary 1988 e Albertville 1992, primo atleta a vincere nella stessa specialità dello sci alpino per due edizioni consecutive), l'oro olimpico in slalom (Calgary 1988) e i due ori in gigante e slalom ai Mondiali del 1996. È considerato uno dei più grandi specialisti delle discipline tecniche di tutti i tempi.


      Alberto Tomba Castagna d'Oro nel 2007

      Biografia

      Carriera sciistica

      Gli inizi

      Originario di un paese lontano dalle montagne (Castel de' Britti, frazione collinare di San Lazzaro di Savena presso Bologna), Tomba imparò a sciare sugli Appennini; in seguito si perfezionò a Cortina d'Ampezzo, istruito da Roberto Siorpaes, suo allenatore fino alla maggiore età Inoltre non mancavano le sciate sulle piste appenniniche del Corno alle Scale e del Monte Cimone località sciistiche molto vicine a casa.
      A diciassette anni, nel 1983, iniziò le competizioni a livello agonistico, gareggiando in Svezia con la squadra C2 in Coppa Europa. Nel 1984 fu promosso nella squadra C1 e partecipò ai Mondiali juniores di Sugarloaf, negli Stati Uniti. Grazie al quarto posto in slalom avanzò nella squadra B. In quello stesso anno finì per la prima volta sotto i riflettori grazie al "Parallelo di Natale", una gara dimostrativa che si tiene a Milano sulla collina di San Siro e che Tomba vinse a sorpresa battendo tutti i colleghi della squadra A. Il giorno dopo La Gazzetta dello Sport titolò in prima pagina «Un azzurro della B beffa i grandi del parallelo». Durante l'anno continuò ad ottenere successi nelle gare FIS, fino a raggiungere la squadra A nella stagione successiva
      Dopo aver vinto tre gare in Coppa Europa, debuttò in Coppa del Mondo nel 1985 a Madonna di Campiglio; gareggiò poi a Kitzbühel, in Austria, nel 1986. Il 23 febbraio a Åre, in Svezia, Tomba, partito con il pettorale numero 62, si piazzò al sesto posto nella gara vinta da uno dei suoi più grandi rivali, Pirmin Zurbriggen, conquistando così i suoi primi punti in Coppa del Mondo. Il primo podio (secondo posto dietro Richard Pramotton) arrivò il 14 dicembre 1986 sulla pista della Gran Risa dell'Alta Badia, in Italia, una delle località preferite da Tomba e dove successivamente avrebbe vinto quattro volte.

      Le prime vittorie

      Grazie principalmente al podio della Gran Risa, Tomba venne selezionato per i Mondiali del 1987, svoltisi a Crans-Montana in Svizzera, e conquistò l'unica medaglia vincendo il bronzo in slalom gigante al termine di una gara che vide uscire, a pochissime porte dalla fine, lo svizzero Joël Gaspoz, ormai lanciato verso una sicura vittoria (l'oro andò a Pirmin Zurbriggen, davanti a Marc Girardelli).
      Nella stagione seguente (1987-1988) arrivarono i primi successi e una crescente notorietà: il 27 novembre 1987 ottenne la sua prima vittoria in slalom al Sestriere (Italia), partendo con il numero 25 e annunciando che avrebbe concesso il bis due giorni dopo, sempre al Sestriere, in gigante. In effetti vinse quella gara davanti a Ingemar Stenmark, suo idolo fu quella l'unica occasione in cui i due salirono insieme sul podio. Tomba celebrò la vittoria salutando il pubblico con il braccio alzato ancor prima di aver tagliato il traguardo e dichiarando spavaldamente alle telecamere: «E due!». In quella stagione vinse nove gare (sei slalom e tre giganti) ma, a causa di due cadute nelle ultime due gare, dopo essere stato in testa alla classifica generale per quasi tutta la stagione concluse la Coppa del Mondo al secondo posto, preceduto dal campione elvetico Zurbriggen.
      Nello stesso anno Tomba partecipò alla sua prima Olimpiade, Calgary 1988. Il 25 febbraio nella gara di gigante, con il pettorale numero 1, disputò una straordinaria prima manche, in cui arrivò primo con ben 1 secondo e 14 centesimi sul secondo; nella seconda si limitò a gestire il vantaggio e ottenne la sua prima medaglia d'oro. Nella prova di slalom speciale, invece, vinse la seconda medaglia d'oro dopo una prima manche conclusa al terzo posto e la rimonta nella seconda grazie alla quale arrivò con sei centesimi di vantaggio sul secondo; per trasmettere la diretta della seconda manche, la RAI interruppe la trasmissione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

      Il periodo di flessione

      I successi olimpici convinsero la federazione a concedere a Tomba una squadra personale, guidata da Gustav Thöni; la stagione 1988-1989, tuttavia, non fu brillante come nella precedente, anche per l'eccessivo peso delle aspettative e per la pressione dei media  Ai Mondiali di Vail non andò oltre al sesto posto in supergigante e al settimo in gigante.
      La stagione 1989-1990 vide la nascita del team composto, oltre che da Thöni, anche dal preparatore atletico Giorgio D'Urbano, che seguirà fino al 1996 lo sciatore. Nonostante ciò, si trattò per Tomba di una stagione sfortunata: si infortunò in supergigante (a seguito di questo incidente, Tomba decise di non gareggiare più nel supergigante e nella discesa libera), ma a fine stagione ritornò a vincere ancora in slalom speciale.

      Il ritorno al vertice

      Nella stagione 1990-1991 tornò a vincere anche in gigante, con cinque successi in stagione e la conquista della Coppa di specialità. Il 1991 fu anche l'anno dei suoi terzi Mondiali, dove ottenne come miglior piazzamento un quarto posto in speciale mentre in gigante, dopo essere stato al comando nella prima manche, uscì all'inizio della seconda, rompendosi due costole
      Nella stagione 1991-1992 Tomba tornò protagonista della Coppa del Mondo, ottenendo nove vittorie, quattro secondi posti e due terzi posti, che però non gli furono sufficienti a vincere contro il principale avversari
      o, Paul Accola, che vinse anche perché, a differenza di Tomba, gareggiava anche nelle discipline veloci e primeggiava nella combinata.
      Ai XVI Giochi olimpici invernali di Albertville 1992 conquistò l'oro in gigante, davanti a Marc Girardelli e al giovanissimo ed emergente norvegese Kjetil André Aamodt; in slalom speciale, dopo una deludente prima manche (chiusa al sesto posto con grande distacco dai primi) rimontò sino al secondo gradino del podio, preceduto solo dal norvegese Finn Christian Jagge. A questi giochi fu anche l'alfiere della rappresentativa italiana nella cerimonia d'apertura.
      Nella stagione 1992-1993 ai Mondiali di Morioka gareggiò in condizioni di salute non ottimali (influenza) che lo fecero rinunciare al gigante mentre nello speciale inforcò un paletto nella prima manche.
      Nel 1986 il Comitato Olimpico Internazionale aveva deciso di separare i Giochi olimpici estivi da quelli invernali per avere un'alternanza biennale dei Giochi olimpici. Due anni dopo Albertville, quindi, si svolsero i XVII Giochi olimpici invernali di Lillehammer 1994, in Norvegia, dove Tomba, dopo un deludente slalom gigante, conquistò l'argento in speciale, rimontando dal dodicesimo posto (aveva 1"84 di ritardo da Thomas Stangassinger) e arrivando secondo per 15 centesimi.

      La vittoria in Coppa del Mondo e il ritiro

      Nel 1994-1995 Tomba riportò in Italia la Coppa del Mondo generale vent'anni dopo il successo di Gustav Thöni, trofeo che si aggiunse a quelle di specialità vinte negli anni precedenti. Chiuse la stagione conquistando il titolo con la partecipazione alle sole gare tecniche (slalom speciale e gigante) con ben undici vittorie, di cui sette consecutive nello slalom (realizzando una serie di imbattibilità nella disciplina di nove successi contando anche le ultime due gare della precedente stagione).
      I Mondiali di Sierra Nevada, che avrebbero dovuto svolgersi nel 1995, furono posticipati di un anno per mancanza di neve; Tomba, arrivato molto motivato all'appuntamento, conquistò due medaglie d'oro, in gigante e in speciale, quest'ultima con un'altra clamorosa rimonta: era sesto dopo la prima parte di gara a 81 centesimi da Finn Christian Jagge il quale inforcò nella seconda manche permettendo al bolognese di vincere con 31 centesimi su Mario Reiter.
      Dopo dieci anni di vittorie, Tomba iniziò a pensare al ritiro, avendo ormai vinto tutto, ma non prima dei Mondiali 1997 in Italia, al Sestriere. Uscì di gara in gigante, davanti a 30mila spettatori; in speciale, invece, dopo una prima manche deludente con una grande rimonta nella seconda conquista la medaglia di bronzo, nonostante la febbre, alle spalle del norvegese Tom Stiansen e del francese Sébastien Amiez
      Ai XVIII Giochi olimpici invernali di Nagano del 1998 non conquistò nessuna medaglia: una caduta in gigante gli provocò un infortunio che non gli permise una buona prestazione in speciale. Tomba chiuse la carriera al termine della stagione, vincendo l'ultima gara, lo slalom speciale delle finali di Coppa del Mondo di Crans-Montana. Il suo bilancio finale è di cinquanta gare vinte in Coppa del Mondo, una Coppa del Mondo assoluta, quattro Coppe del Mondo di slalom speciale e quattro di slalom gigante: è l'unico sciatore ad aver vinto per undici anni consecutivi (1987-1998) almeno una gara in Coppa del Mondo. Nel corso della sua carriera, Tomba ha sempre rivendicato una vittoria in più, conteggiando anche lo slalom parallelo di Saalbach disputato al termine della stagione 1987-1988, in realtà, secondo la FIS, valido solo per la classifica per nazioni. Oggi, sul suo sito ufficiale, egli stesso non ne fa più menzione. Ai Campionati italiani ha conquistato cinque medaglie in slalom gigante e sei in slalom speciale.
      Curiosamente, Crans Montana è la località svizzera dove Tomba ha vinto la prima e l'ultima gara della sua carriera.

      Altre attività

      Dopo il ritiro, avvenuto dopo la vittoria in Coppa del Mondo a Crans-Montana del 15 marzo 1998, girò per tre anni l’Europa con il “Tomba Tour” per lo sviluppo dello sci giovanile. Tuttora si dedica alla promozione dello sci sia in senso agonistico, sia della diffusione dei valori sportivi. Toma interpretò nel 1999 il ruolo di Alessandro Corso nel film poliziesco Alex l’ariete senza riscuotere successo.
      In seguito Tomba è stato uno dei principali testimonial dei XX Giochi olimpici invernali di Torino 2006 e presenziò alla sessione del CIO a Seul nel 1999 in cui si svolsero le votazioni per l'assegnazione dei Giochi. Il 10 febbraio 2006, nella cerimonia d'apertura, fu il tedoforo che introdusse la fiamma olimpica nello Stadio Olimpico, dando così inizio all'ultima parte della staffetta: consegnò la torcia ai quattro componenti della staffetta italiana di sci di fondo che vinsero la medaglia d'oro ai Giochi di Lillehammer 1994, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta e Silvio Fauner.
      Sempre sul fronte olimpico, è stato testimonial della seconda candidatura di Pyeongchang per i XXII Giochi olimpici invernali, poi assegnati a Soči.
      Commentatore di Sky per i XXII Giochi olimpici invernali di Soči.

      Vittorie per anno
      1987/88 - 9
      1988/89 - 1
      1989/90 - 3
      1990/91 - 6
      1991/92 - 9
      1992/93 - 1
      1993/94 - 4
      1994/95 - 11
      1995/96 - 3
      1996/97 - 1
      1997/98 - 2

      Coppa del Mondo
      50 vittorie in Coppa del Mondo
      28 2° posto in Coppa del Mondo
      11 3° posto in Coppa del Mondo
      11 vittorie consecutive in Coppa del Mondo
      89 volte sul Podio
      1 Coppa del Mondo
      8 Coppe di Specialità

      Olimpiadi
      3 medaglie d’oro
      2 medaglie d’argento

      Mondiali
      2 medaglie d’oro
      2 medaglie di bronzo