18 marzo 2012

Tre Rifugi, Seletto e Brunod primi a pari merito


La sessantesima Tre Rifugi, grande classica dello scialpinismo monregalese, è andata in scena oggi lungo i pendii delle valli Pesio ed Ellero. Le condizioni meteo sono state buone, fatta eccezione per le raffiche di vento in quota accompagnate però da un caldo sole primaverile.
Pronti via ed il valdostano Dennis Brunod (Azzurri del Cervino) si porta in testa alla gara, seguito da Alain Seletto (Mont Avic), vincitore della Tre Rifugi nell'edizione 2010. Dietro il duo di testa, i fratelli Fazio (Sci Club Garessio).
Sulla cresta di San Lorenzo Brunod passa con leggero distacco dal rivale valdostano, che però in discesa colma il ritardo con un cambio di assetto più rapido del rivale. I due proseguono appaiati verso Colla Rossa e Cima Durand, per poi 'gettarsi' verso l'arrivo di Borrello, a quota 1429 metri.
Dopo ventuno chilometri di tracciato con un dislivello totale di 2456 metri, Seletto e Brunod tagliano il traguardo mano nella mano ed impartiscono una grande lezione di sport. Dopo 3h e 5' di gara un arrivo che regala emozioni al pubblico presente all'arrivo. Terzo al traguardo il garessino Alberto Fazio (3.07'13"), seguito dal fratello Fulvio (3.15'51"). In quinta posizione Alex Salvadori (Alpin Go Renden, 3.16'38").


Tra le donne prima la monregalese Katia Tomatis (Sci Club Tre Rifugi) in 4.15'44". Seconda piazza per la trentina Federica Osler (L'Arcobaleno, 4.23'33"), seguita da Elena Tornatore (Sci Club Garessio, 4.36'25").
«Tre ore di gara ed un percorso molto tecnico - dichiara Dennis Brunod - richiedono molta concentrazione, basta un attimo e perdi tutto il vantaggio accumulato. Sulla prima salita ho perso la borraccia ma poi sono riuscito ad alimentarmi bene ai ristori».



«Gara dal mio punto di vista perfetta - commenta Seletto -, dalla metà della prima discesa Dennis ed io abbiamo proseguito come se fosse una gara a coppie, di comune accordo. Una gara con tanti cambi d'assetto. Molto bella la cresta ma anche molto impegnativa, sempre gestita da un'ottima gestione della sicurezza sul tracciato».

Sul sito ufficiale della manifestazione www.trerifugi.com le classifiche complete

17 marzo 2012

Tre Rifugi, ora come allora: omaggio alla tradizione



"Ora che anche il Mettolo è quasi ultimato perché non organizziamo una gara che abbracci tutti i nostri rifugi?" Gino Bongiovanni buttò lì l'idea al termine di una lunga giornata di lavoro alla Tura. Sicuramente non poteva immaginare che da quella semplice frase sarebbe nata una tra le gare più longeve ed affermate dello scialpinismo nazionale ed internazionale. Ad ascoltare Bongiovanni un parterre di assoluta eccellenza, guidato da Sandro Comino, Giovanni Abbona, Piero Billò, Beppe Fulcheri e Manlio Briatore. Furono loro i primi componenti dello staff organizzatore della manifestazione, oggi guidata dal Prof. Sebastiano Teresio Sordo.
Nell'anno della svolta, dopo aver ottenuto l'omologazione ISMF, la “Tre Rifugi” chiude il capitolo della tecnica libera con un evento nell'evento: “Ora come allora”. Nella giornata odierna ben 35 coppie si sono sfidate sulle salite della Val Pesio e della Valle Ellero, rigorosamente con gli 'sci stretti'.
La partenza da Villaggio d'Ardua ha avuto anche dei momenti di commozione, soprattutto da parte di coloro che hanno scritto le pagine della gara, a partire da Sandro Michelis che con le sue 44 partecipazioni rappresenta una vera e propria icona dello sport monregalese. Alle sue spalle Giovanni Battista Belone, Giancarlo Mauro e Giovanni Bongiovanni con 35 presenza, Michele Chirio con 33, Aldo Meinero ed Ernesto Bagnis con 32.
Il legame con il passato è stato ben rappresentato da Samanta Plafoni e Domenica Gerbotto, presentatesi alla partenza in abiti d'epoca, rigorosamente trafugati dagli armadi delle nonne. Un segnale di riconoscenza verso lo storico traguardo centrato: sessant'anni di longevità.
Da quello storico 6 aprile 1953 (giorno di Pasquetta) in appena cinque occasioni la Tre Rifugi non è stata disputata: due volte per scarso innevamento, una per interruzione al rifugio Garelli causa valanghe, la sospensione nell'anno del lutto di papa Giovanni Paolo II ed in un'altra occasione per ragioni di sicurezza.
Nelle varie edizioni hanno preso parte alla Tre Rifugi 2150 atleti (1456 fondisti e 694 scialpinisti). Dati interessanti, portati alla luce dalla madrina della competizione, quella Franca Servetti che lavora da sempre nell'ombra per far sì che la gara possa giungere a regolare compimento.
Per la cronaca, la gara “Ora come Allora” è stata vinta da Ouvrier e Colajanni (Mont Nery) in a àmbito maschile, mentre tra le femmine l'abbigliamento d'epoca ha portato fortuna a Samanta Plafoni e Domenica Gerbotto, portacolori dello sci Club Valle Pesio.
I circa duecento volontari hanno dunque collaudato nel migliore dei modi il percorso, preparandosi ad accogliere il 'popolo degli sci larghi' che domani scalerà i pendii del Marguareis, la vetta regina delle vallate del Monregalese.

Nella foto in alto, Sandro Michelis (44 partecipazioni) assieme a Ernesto Bagnis (32 partecipazioni).

Nella foto in basso, Samanta Plafoni e Domenica Gerbotto, vincitrici della gara femminile assieme a Giorgio Colombo Direttore Tecnico della Tre Rifugi ed al Professor Teresio Sordo Presidente del Comitato Organizzatore della gara.

15 marzo 2012

Tre Rifugi, tutto pronto per la celebrazione del 60° anniversario. Sabato 17 marzo, la gara "Tre Rifugi ora come allora", gara a coppie a tecnica libera, domenica 18 la nuova "Tre Rifugi", gara individuale valevole per la Coppa Italia


Il lavoro del Comitato Organizzatore della Tre Rifugi è frenetico. Per la tappa di Coppa Italia - Trofeo Scarpa si lavora incessantemente su più fronti, dalla segreteria operativa per le iscrizioni ai volontari impegnati alla tracciatura del percorso.
Le condizioni del manto nevoso sono ottimali, le creste e le cime che vedranno il passaggio degli atleti sono oramai segnalate e messe in sicurezza. La neve a nord è ancora farinosa mentre negli altri versanti è già trasformata. Nelle prossime ore i volontari del Cai, il Soccorso Alpino, e le Guide Alpine termineranno di segnalare il percorso di gara che come lo scorso anno sarà tecnico e molto spettacolare.
Per avere un'idea dell'incredibile lavoro svolto dai volontari coordinati da Sergio Rossi e da Matteo Canova, sono stati disposti più di settecento metri di corde fisse lungo la cresta di San Lorenzo e della Rocca dell'Infernotto, oltre ad aver portato in quota cinque scale a pioli per superare dei tratti altrimenti impraticabili.
L'unica modifica apportata al percorso è stata quella di portare l'arrivo a Borrello a quota 1429 metri. La gara avrà un dislivello totale di sola salita di 2456 metri diluiti in tre salite per uno sviluppo totale di oltre ventuno chilometri.
Per garantire la massima sicurezza lo Sci Club Valle Ellero è riuscito a far arrivare un gatto delle nevi al Rifugio Mondovì che rimarrà a disposizione per ogni evenienza sino a domenica. Il Rifugio Mondovì e il Rifugio Garelli saranno aperti e in grado di dare supporto a tutti gli appassionati che vorranno vivere in prima persona lo spettacolo della Tre Rifugi. Inoltre la Ferrino, main sponsor della manifestazione, offrirà un gadget a tutti gli scialpinisti che saliranno al Monte Castello e al San Lorenzo.
La tre Rifugi per onorare l'importante traguardo delle sessanta candeline ha voluto ricordate le proprie origini organizzando la gara "Ora come allora" una manifestazione riservata agli sci stretti che partirà sabato mattina alle ore 8 dalla Certosa di Pesio.
Per quanto riguarda il programma della gara internazionale della domenica mattina, sabato pomeriggio al Palazzetto dello Sport di Roccaforte Mondovì inizierà la distribuzione dei pacchi gare e dei pettorali, mentre alle ore 17.30 ci sarà il briefing di presentazione della gara.
Domenica mattina la Tre Rifugi partirà dalla Certosa di Pesio alle ore 8. Per tutti gli atleti sarà predisposto un servizio navetta per raggiungere la partenza e viceversa.


Sotto il filmato curato da Paolo Cornero che ha reso omaggio alla storia della gara, presente sul sito www.trerifugi.com

IL PROGRAMMA DELLA TRE RIFUGI


SABATO 17 MARZO ROCCAFORTE MONDOVI’ - Palazzetto dello Sport

Ore 14,00 - APERTURA UFFICIO GARA – Palazzetto dello Sport
Ore 17,30 - RIUNIONE INFORMATIVA - Palazzetto dello Sport


DOMENICA 18 MARZO 2012 CERTOSA DI PESIO, VILLAGGIO ARDUA

Ore 8,00 - PARTENZA

LOCALITAì BORRELLO
Dalle ore 10,30 - ARRIVO

ROCCAFORTE MONDOVI’
Ore 14,30 – PREMIAZIONE - Palazzetto dello Sport


Ritorna sabato 17 marzo la MangiaSki, giornata enogastronomica su sci e snowboard



Sabato 17 marzo - MANGIASKI – Tutto il comprensorio del Mondolé - Giornata enogastronomica su sci e snowboard: un modo per abbinare lo sport sulla neve e i piatti e i vini tipici del territorio.
- Info: Ufficio Turistico Mondolé tel. 0174.244481 - tel. 0174.334133 – 0174.244010 – 0174.242000

11 marzo 2012

Presentata la 60^ Edizione della "Tre Rifugi" una gara strettamente legata al territorio che sogna la Coppa del Mondo



La tre Rifugi si è presentata al grande pubblico con un doppio evento del tutto inedito: prima la conferenza stampa in municipio a Mondovì, poi la serata pubblica presso la sede del Parco Naturale del Marguareis a Chiusa di Pesio.
Alla presenza del Sindaco di Mondovì, Stefano Viglione, e dell'Assessore con delega allo sport, Luciano D'Agostino, il Comitato Organizzatore ha accolto i media presso la prestigiosa sala consigliare di Mondovì. Al tavolo dei relatori il presidente Prof. Sebastiano Teresio Sordo, il direttore tecnico Giorgio Colombo ed il segretario generale dell'ISMF, il monregalese Roberto Cavallo.
«Un evento che rende onore alla tradizione montanara - ha dichiarato Viglione - delle nostre vallate. Un evento non solo sportivo, ma anche turistico che unisce più realtà locali. Ringrazio il C.O. e tutti i volontari che permettono lo svolgimento della Tre Rifugi».
«Ho imparato a conoscere la Tre Rifugi - ha spiega D'Agostino - perché, ancora bambino, vidi un servizio alla Domenica Sportiva condotta da Alfredo Pigna. Ne rimasi piacevolmente colpito: un evento che raccoglie sotto un'unica bandiera la nostra tradizione e che, nonostante le difficoltà economiche punta ad un grande rilancio internazionale».
Particolarmente accorato l'intervento del Prof. Sebastiano Teresio Sordo: «Ricordo, quando ancora studente, che alla vigilia della Tre Rifugi il Maestro Abbona si assentava qualche giorno dicendo: "Vado a tracciare la Tre Rifugi". Ora sono a rappresentare questa manifestazione proprio nell'anno di una ricorrenza straordinaria, il sessantenario. Si apre dinnanzi a noi una nuova vita, fatta di scelte difficili, ma doverose per centrare un rilancio ad alti livelli. Cito Hélder Pessoa Câmara per far capire quale sia il nostro stato d'animo "Se uno sogna da solo, il suo rimane un sogno; se il sogno è fatto insieme ad altri, esso è già l'inizio della realtà." Il mio augurio è proprio questo, che l'inserimento della Tre Rifugi nel calendario internazionale diventi il sogno di molti».
L'intervento di Giorgio Colombo ha evidenziato le caratteristiche tecniche dei tracciati: la "Tre Rifugi, ora come allora", gara a coppie in tecnica libera che si svolgerà sabato 17 marzo, e la "nuova" Tre Rifugi di domenica 18, gara individuale e facente parte del calendario di Coppa Italia - Trofeo Scarpa. «Abbiamo deciso di incentivare la presenza di pubblico sul tracciato con due iniziative: l'accesso alla seggiovia da Rastello a Borrello sarà gratuito per coloro che vorranno assistere all'arrivo degli atleti e lungo il percorso, grazie al nostro main sponsor Ferrino, potremo distribuire dei particolari gadget».
L'intervento finale di Roberto Cavallo, dal giugno 2011 segretario ISMF, ha chiarito le future prospettive della disciplina: «Aver potuto vivere in prima persona l'omologazione ISMF della Tre Rifugi mi rende particolarmente orgoglioso, non solo come italiano, ma anche come monregalese. Sono stato anche atleta in tre edizioni di questa gara e ne conosco bene la spettacolarità del percorso. La Federazione Internazionale sta puntando all'inserimento di due/tre nuove tappe in Coppa del Mondo e tra le possibili new entry c'è anche la Tre Rifugi: le scelte fatte dal C.O. vanno nella giusta direzione, ma la concorrenza è agguerrita. Ricordo che nella ISMF ci sono 31 nazioni non solo Europa ma anche Usa, Canada, Sudamerica e estremo Oriente. Orizzonti decisamente allargati per una disciplina che punta all'ingresso olimpico».

La serata di presentazione pubblica, svoltasi presso la sala didattica del Parco Naturale del Marguareis, ha visto una grande affluenza di pubblico e una nutrita partecipazione di autorità, a partire dall'Assessore della Regione Piemonte ai Parchi, William Casoni: «La Tre Rifugi è un evento che bene coniuga lo sport ed il turismo, un turismo pulito ed ecosostenibile che la Regione vuole sostenere».
Alla presenza dei rappresentanti dei Comuni interessati dal passaggio della gara (Chiusa di Pesio, Roccaforte e Frabosa Sottana) il prezioso intervento, di alto profilo tecnico, del Presidente ISMF Armando Mariotta, onorato di rappresentare un ente internazionale alla presentazione della Tre Rifugi: «Da cuneese sono onorato di poter salutare il sessantesimo compleanno di questa gara nella veste istituzionale che oggi rivesto. L'omologazione ISMF può già essere intesa come un consistente regalo, ma il rilancio futuro dovrà passare per altri step. Il passaggio da coppie ad individuale è stato fondamentale, ora occorre proseguire su questa strada. Voglio solo ricordare che, pur non essendo tappa di Coppa del Mondo, già da questa edizione la Tre Rifugi offrirà punti validi per il ranking mondiale, un incentivo ad atleti stranieri per essere presenti».
In chiusura la proiezione di un filmato che ha reso omaggio alla storia della gara, che sarà presente sul sito www.trerifugi.com nei prossimi giorni.



09 marzo 2012

Presentazione del libro "Un posto altrove" di Ezio Baracco a Frabosa Sottana




Il Comune di Frabosa Sottana in collaborazione con l’Ufficio Turistico vi invita a partecipare sabato 24 marzo alle 18 alla presentazione del romanzo "Un posto altrove" di Ezio Baracco - Edizioni Araba Fenice presso la sala del Consiglio del Municipio.

Dopo il successo del suo primo libro, ambientato in gran parte a Pianvignale, l’autore Ezio Baracco, originario di Frabosa Sottana, presenterà la sue seconda fatica letteraria: un romanzo scorrevole, ma intenso che porta i lettori a riflettere sui diversi destini dell'essere umano. Eccone un'anticipazione:

“Sembrò a lui che la strada dovesse percorrere un tragitto lungo e regolare per poi giungere direttamente in cielo, l'unico luogo abbastanza grande da poter contenere la sua straripante felicità. All'interno dell'abitacolo stava un piccolo uomo reso immenso dall'intensità quasi dolorosa del suo sentimento. Sul suo volto un lieve sorriso. La mente imbevuta di lei come una spugna perduta nel mare. Mentre il sonno lo invadeva e tutte le membra si distendevano, intanto che il respiro diventava regolare e la mente cominciava a perdersi, pensò che così dev'essere il morire: un lento lasciarsi andare verso l'ignoto, un abbandonare la nostra isola per navigare verso l'oceano infinito e misterioso che ci circonda, senza più pensare, indifferenti ormai al nostro mondo e alle sue leggi. Difficile dire esattamente che cosa fosse avvenuto in lui, ma qualcosa, un che di antico, una specie di austero legame con i grandiosi spazi che si innalzano fin quasi verso il cielo, aveva cominciato a farsi sentire nel suo animo".

Intervengono:
Ezio Baracco- Autore
Giovanni Comino - Sindaco
Giambattista Rulfi - Moderatore
Ingresso libero

Per informazioni : Mondolè Infopoint 0174.244481

02 marzo 2012

Cerimonia per consegna Piastrino Alpino Disperso - Frabosa Sottana 13 marzo - Comunicato


Il Comune di Frabosa Sottana comunica che martedì 13 marzo alle 17 presso la Sala del Consiglio del Municipio si terrà la cerimonia di consegna del piastrino dell'Alpino Giuseppe Ponzo, disperso in Russia durante la Seconda Guerra Mondiale, ai famigliari viventi.


L’Alpino Giuseppe Ponzo nacque a Frabosa Sottana il 2 aprile 1916 e morì
(disperso) in Russia nel 1943. Il piastrino è stato recentemente consegnato da un cittadino Russo ad un Italiano appassionato della "Campagna di Russia" che ha contattato il Nostro Comune per la restituzione alla famiglia.
Alla cerimonia, di cui si sottolinea il particolare significato etico, morale, storico e culturale, saranno presenti Autorità e giornalisti.

La popolazione tutta è invitata a partecipare all’evento per onorare gli impegni e i sacrifici fino alla morte che hanno caratterizzato i Soldati del Nostro Paese e che hanno lasciato un segno indelebile in tutte le generazioni.


Il Sindaco
(Comino Dott. Giovanni)